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La Storia delle Isole Tremiti

Sin dall’antichità le Isole Tremiti furono abitate dall’uomo, i primi insediamenti risalgono al IV- III secolo a.C. . Ciò che testimonia sull’isola di San Doisola san nicolamino sono i numerosi ritovamenti di villaggi risalenti al VII – VIII secolo a.C., mentre sull’Isola di San Nicola sono stati rinvenuti resti di abitazioni risalenti all’Eta del Ferro, Età Neolitica, come fori di palificazione di una capanna.
L’imperatore Augusto in epoca romana costrinse la nipote Giulia ad un soggiorno forzato e dopo ventanni morì. Successivamente nel 780 Paolo Diacono fu esiliato dalle Tremiti da Carlo Magno, che però riusci a fuggire. Durante il IX secolo D.C. secondo le fonti di un nuovo documento definito il "Chartularium Tramitense", fu edificato il primo centro religioso ad opera di alcuni monaci Benedettini Cassinesi, a tali monaci si deve la costruzione del Monastero e della Chiesa di Santa Maria. L’abbazia di Tremiti nell’XI seclo d.C. ebbe un periodo di elevato splendore grazie anche all’estensione delle proprie ricchezze e dei propri possedimenti. Presto, il potere raggiunto segnò un periodo di decadenza per l’ordine dei monaci, e nel 1237 il Vescovo di Termoli fu incaricato dal cardinale Raniero da Viterbo di sostituire l’ordine dei Benedettini con quello dei Cistercensi del Monastero di Casanova presso Parma. Successivamente nel 1334 si verifspiaggia san nicolaicarono delle incursioni da parte di pirati slavi nel complesso monastico e vennero uccisi tutti i monaci presenti, ciò favorì la scomparsa di quest’ordine religioso. Dopo l’accaduto nessun ordine si volle trasferire alle Isole Tremiti, nel 1412 venne inviata una congregazione di canonici Lateranensi da Papa Gregorio XII, provvenienti dalla Chiesa di San Ferdinando di Lucca e guidati da Leone Carrara che si trasferirono sull’isola e ripopolarono il centro religioso. I Lateranensi restaurarono il complesso in stile rinascimentale, e realizzarono numerose cisterne funzionanti ancora oggi, e riuscirono ad estendere i possedimenti dell’abbazia nelle zone di Bari, sul Gargano, in Molise e in Abbruzzo. Seguì un periodo di declino come avvenne precedentemente con gli altri predecessori e successivamente il Re di Napoli Carlo III di Borbone espresse riserve sulle proprietà dei Lateranensi alle Tremiti. Nel 1567 il complesso monastico fu fortificato e completato, e dovette resistere all’attacco di 150 navi turche di Solimano il Magnifico. A questo seguì un altro periodo di declino a causa di una crisi economica. Nel 1674 questo declino si accentuò notevolmente e i Padri Superiori Lateranensi digrotte isole tremiti Roma con l’assenso del Pontefice Clemente X pensarono di vendere l’intero complesso monastico ai Padri Celestini per poter pagare i debiti, ma la Regia Camera non accolse questa proposta. Con il decreto di Ferdinando II nel 1780 fu soppressa l’abbazia che la sostituì con una colonia penale, ma con l’entrata del fascismo le trasformò a sua volta in confine politico per i dissidenti del regime. Nel 1843 re Ferdinando II delle Due Sicilie con l’intenzione di popolare le Isole Tremiti portò delinquenti dei bassifondi napoletani. Le Isole Tremiti nel 1932 divennero comune autonomo denominato Comune di Isole Tremiti. Negli ultimi decenni si è dedicato tutto allo sviluppo turistico e alla valorizzazione di questo splendido posto incontaminato. Gli abitanti delle Isole sono 300 e vi risiedono per l’intero anno sull’isola si San Nicola, durante il periodo estivo grazie al turismo sempre maggiore favorisce un netto incremento. Infine dal 1998 i fondali di queste meravigliose isole ospitano una statua di Padre Pio da Pietralcina e tutti gli appassionati di immersioni possono scoprire questa bellezza sottomarina mai realizzata al mondo.
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